Santa Veronica Giuliani

Mercatello, (Urbino), 1660 - Città di Castello, 1727
Ricorrenza: 9 Luglio
Nel 1677, seguendo l’esempio di due sorelle e vincendo la resistenza del padre, entrò nel monastero delle Clarisse Cappuccine di Città di Castello. Ammessa alla professione nel 1678, visse una vita esemplare, svolgendo tutte le mansioni, da cuoca a maestra delle novizie dal 1694 e badessa dal 1716 alla morte. Faceva di tutte le sue azioni un esercizio costante di amore a Dio: chiedeva a sé e alle altre di fuggire dalla tiepidezza; fu austera con se stessa, ma benevola e lieta con le novizie, e fece del suo monastero una scuola di perfezione. La sua amministrazione fu custode della povertà, ma attenta a che non mancasse nulla di necessario, e fu più volte benedetta da moltiplicazioni miracolose di formaggio, uova e frutta. Desiderò vivere nell’anima e nel corpo la Passione di Cristo; superò le tentazioni del diavolo, che la perseguitò in molti modi apparendole come crocifisso o angelo, con la fiducia in Dio. La sua vita ci giunge dai diari che scrisse per ordine del suo confessore, per cui conosciamo le sue esperienze mistiche. (gl)
PreghieraAmabilissima santa che, scelta da Gesù a sua sposa diletta, emulaste, col vostro amore alla Santa Eucarestia, l'amore più ardente dei Serafini del Cielo, e meritaste di vederlo più e più volte in questo divino Sacramento sotto le sembianze di vezzoso bambino; deh! otteneteci da Lui la grazia di amarlo anche noi, a vostra imitazione, con tutto l'affetto dei nostri cuori, sicchè dal suo amore infiammati, ci teniamo lontani dalla colpa, corrispondiamo degnamente a questo dono celeste e meritiamo di vederlo un giorno insieme con voi svelatamente nella beata patria del Paradiso. Così sia.
Protettore di: Sportivi Della Scherma
Attributi: Veste Da Clarissa Cappuccina, Corona Di Spine, Stimmate, Crocifisso.
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