Santa Taisia (Taide)
3° secolo
Un Santo anacoreta, che vien detto Bessarione, oppure Serapione, oppure Giovanni il Nano, ma, più spesso, ha il nome di San Paffluzio, saputo dello scandalo di Taide, giunse alla casa della cortigiana e chiese d'esser ricevuto nella più segreta delle sue segrete stanze. Riconosciutolo per un monaco, la donna lo schernì: " Se è di Dio che hai paura, in nessun luogo potrai nasconderti ai suoi occhi! ". Allora Pafnuzio abbandonò la finzione e parlò con santa fermezza: " Tu sai dunque che esiste un Dio? Perché allora sei la causa della perdita di tante anime? ". Taide cadde in ginocchio, chiedendo tre ore di tempo per liberarsi dalla donna che era stata fino ad allora. In quelle tre ore, fece un gran fuoco, sulla piazza, dei preziosi doni dei suoi visitatori, delle vesti procaci e dei monili vistosi. Tre anni di penitenza, di preghiera e di contrizione in un monastero, resero l'anima di Taide peccatrice più candida di una colomba. Infatti, nel deserto, San Paolo, discepolo di Sant'Antonio Abate, vide nel cielo un magnifico letto custodito da tre vergini biancovestite: la Paura dell'inferno, la Vergogna per il peccato e la Passione di giustizia. Paolo credette che si trattasse del premio sperato per il vecchissimo Patriarca Sant'Antonio, ma una voce dal cielo lo dissuase. Si trattava dei premio di Taide, ormai perdonata.
PreghieraO gloriosa Santa Taisia, che hai abbandonato le vie del mondo per rifugiarti nella misericordia di Dio, guarda a noi con benevolenza. Tu che hai sperimentato la tenerezza del Padre e la forza trasformatrice del pentimento, intercedi per i nostri peccati e ottienici la grazia di un cuore contrito e umile. Aiutaci a rialzarci da ogni caduta e a camminare nella luce del Vangelo, fiduciosi nel perdono infinito del Signore. Santa Taisia, prega per noi.