Santa Reparata di Cesarea di Palestina
Cesarea, (Palestina), sec. III
Secondo il «Martirologio Romano» il martirio di santa Reparata avvenne a Cesarea di Palestina sotto l'imperatore Decio a causa del suo rifiuto di sacrificare agli idoli e «fu sottoposta a diverse specie di torture. Fu infine messa a morte con un colpo di clava. Si vide la sua anima uscire dal corpo e salire al cielo sotto forma di colomba». A parte questo riferimento alle persecuzioni del 250-251 non vi sono altre notizie sulla vita della santa.
PreghieraO Vergine e Martire, Santa Reparata, tu ancora adolescente sei stata affascinata dall'amore di Cristo e lo hai preferito ad ogni altro progetto terreno, fino ad accettare il martirio per non tradirlo, ti supplichiamo di intercedere per noi presso il Padre che sceglie le creature più miti e più deboli per confondere la potenza del mondo. Ottienici di credere che la vita donata all'amore di Cristo non è perduta, ma guadagnata. Suscita nei giovani il coraggio e la gioia della castità.
Impetra dalla sapienza dello Spirito la chiarezza della fede per riuscire a compiere anche oggi scelte generose in risposta alle chiamate di Dio. Prega per tutti perchè possiamo sentire sempre vicino, anche nei momenti delle prove più dure, Gesù che è morto per noi e ha donato a Te la forza di morire per Lui, a lode e gloria di Dio. Amen.
Principali patronati: ATRI (Teramo), CASOLI (Chieti), NARBOLIA (Oristano), TEANO (Caserta), NIZZA (Francia),
Protettore di: Diocesi Di NIZZA,
Attributi: Palma