Santa Paola Romana
347-406
E’ figura fondamentale per il monachesimo femminile, di cui fu antesignana. Sposa giovanissima di un romano che, non cristiano, la lasciò libera di praticare il cristianesimo, ebbe da lui cinque figli, rimanendo vedova a soli trentatrè anni. Superato il dolore per la morte dello sposo terreno, si dedicò interamente a Gesù, sposo divino. Seguì quindi l’esempio di un’altra santa vedova, Marcella, e si ritirò con lei in un convento sull’Aventino: qui la seguì la figlia Eustochio, a lei legatissima, in una gara di santità. Di questo cenobio divenne direttore spirituale san Girolamo, che fece mirabilmente crescere spiritualmente le pie donne. Quando Girolamo tornò a Gerusalemme, Paola lo seguì poco dopo, con Eustochio, dopo aver sistemato gli altri famigliari, cui lasciò i suoi beni, per dare corpo a un disegno che aveva concepito: una fondazione monastica femminile in Terra Santa, per l’assistenza ai pellegrini.
Si stabilì dunque a Betlemme e vi edificò un monastero di tre edifici: uno per Guirolamo e i suoi monaci, uno come ospizio per pellegrini, e uno per sé e la sua comunità: le consorelle si dedicavano alla preghiera, allo studio della Scrittura, a preparare vesti e quanto era necessario per i monaci, i pellegrini, i poveri. (gl)
PreghieraO Dio, Padre misericordioso, che hai guidato Santa Paola Romana a lasciare le ricchezze terrene per seguire il tuo Figlio nella via della carità e della penitenza, concedici per sua intercessione la grazia di saper servire i poveri, i sofferenti e i pellegrini con lo stesso amore ardente. Tu che hai reso la sua vita un modello di fede e di dedizione alla tua Parola, rafforzaci nelle prove della vita e donaci la pace del cuore. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Attributi: Veste Da Pellegrina (bordone, Ampio Cappello), La Figlia Eustochio