Santa Marciana di Cesarea di Mauritania

Russucur (oggi Dellys, Algeria), III sec. - Cesarea di Mauritania (oggi Cherchell, Algeria), 303 circa
Ricorrenza: 11 Luglio
Originaria di Russucur (l'odierna Dellys, in Algeria), Marciana consacrò la propria verginità e si ritirò a Cesarea di Mauritania, dove condusse una vita di preghiera e penitenza. La sua aperta opposizione al paganesimo culminò nel gesto di mutilare una statua della dea Diana, motivo per cui fu arrestata, flagellata e sottoposta a diverse vessazioni. Rimasta salda nella fede, fu condannata ad bestias durante la persecuzione di Diocleziano, probabilmente anche in seguito all'ostilità di alcuni esponenti della comunità ebraica locale, particolare tramandato dalla Passio e da valutare con prudenza critica. Nell'anfiteatro un leone non la assalì; un toro la travolse e infine un leopardo le inflisse le ferite mortali. Il suo culto è attestato fin dall'antichità all'11 luglio nel Martirologio Geronimiano e nei calendari mozarabici. La commemorazione del 9 gennaio nacque da un errore di trascrizione medievale, poi confluito nel Martirologio Romano. La presunta santa Marciana di Toledo non è una figura distinta: gli studi moderni la identificano con la martire di Cesarea e considerano leggendaria sia la sua origine regale sia la presunta traslazione delle reliquie a Toledo.
Attributi: Palma Del Martirio, Leopardo O Altre Fiere Dell'anfiteatro, Talvolta Una Statua Di Diana Infrant
Santa Marciana di Cesarea di Mauritania