Santa Fara (Burgundofara)
m. 675
I genitori di Fara ospitarono san Colombano: la bambina gli offrì spighe di grano, e non era stagione. Il santo, colto il segno, la consacrò a Dio. Il padre pensò poi di maritarla, ma Fara si ammalò gravemente e anche fuggì di casa, e infine ottenne di potersi consacrare a Dio. Nel 614 ricevette il velo da Eustasio, successore di Colombano. Fondò poi un monastero (Faremoutier, allora Evoriacum) sulla terra ereditata dal padre, e ne fu badessa per quarant'anni, adottando prima la regola di san Colombano poi quella benedettina.
Principali patronati: CINISI (Palermo)
Attributi: Veste Monastica Scura, Corona, Spighe.