Santa Erminia
+1396
La sua vita è lineare, e fu scritta da un monaco, Radulfo, del monastero di Reims. Erminia era una povera vedova, che viveva nei pressi del convento di San Paolo di Val-des-Écoliers di Reims, il cui superiore, Jean Le Graveur, era il suo confessore. Egli fece scrivere, all'insaputa della santa, la narrazione delle sue visioni che ella gli confidava, che ebbero luogo tra la festa di Ognissanti del 1395 e l'Assunzione del 1396. Vi si trovano immagini di diavoli e creature orribili, ma anche visioni dell'Eucaristia, di Gesù Bambino, episodi dell'infanzia di Gesù e della Passione. Praticò la recita del rosario e contemplò un piccolo quadro con gli strumenti della Passione di Gesù. Gli scritti delle visioni, furono esaminati nel 1401 da Jean Gerson, cancelliere dell'Università di Parigi, che non vi trovò nulla di contrario alla fede, e concluse che il culto di Ermina doveva essere diffuso.