Santa Cunegonda
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Ricevuti dalla madre, Adesvige, profondi insegnamenti cristiani, a vent'anni circa, ella sposò il duca sant’Enrico II di Baviera, poi incoronato re di Germania nel 1002 e imperatore nel 1014. Enrico fu ammirato dalla pietà e santità di vita della moglie, e, anche se risultò sterile, non volle ripudiarla. Gli eventi della vita di Cunegonda la vedono insieme a Enrico II: con lui a Paderborn il 10 agosto del 1002 fu incoronata regina e il 14 febbraio del 1014 fu a Roma a ricevere la corona imperiale. La sua vita fu esemplare per carità, umiltà, mortificazione. Fece edificare monasteri e chiese: il duomo di Bamberga nel 1007 e e il monastero di Kaufungen nel 1021. Alla morte del marito, nel 1025 si ritirò in questo monastero, e in occasione dell’anniversario della morte di Enrico radunò i vescovi per la dedicazione della chiesa di Kaufungen, cui donò una reliquia della Croce. Spogliatasi delle vesti imperiali, si fece tagliare i capelli e prese il saio. Da allora visse vita monastica, dedita in particolare alla visita alle ammalate e a severe penitenze. Morì nel 1033 (o nel 1039), il 3 marzo, e fu sepolta col marito a Bamberga, dove se ne ricorda anche la canonizzazione il 3 aprile. (gl)
PreghieraO Dio, che hai fatto risplendere santa Cunegonda per l’illibatezza di vita e per la generosa carità verso i poveri, concedi anche a noi, che confidiamo nella sua intercessione, di progredire in cristiana letizia nel cammino del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen