Santa Barbara

III secolo
Ricorrenza: 4 Dicembre
Figlia del satrapo di Nicomedia, Dioscuro, fu rinchiusa dal padre in una torre, per sottrarla ai pretendenti. Prima di entrare, desiderando il battesimo, si immerse tre volte in una piscina: il tre allude alla Trinità, e lei volle tre finestre nella torre. Il padre, saputo che era cristiana, volle ucciderla, ma Barbara fuggì passando attraverso le pareti della torre, e si nascose. Tradita da un pastore, le cui pecore divennero perciò cavallette, fu processata e tormentata. Piastre di ferro arroventate la bruciarono; fu esposta nuda e piagata, ma tornò sana e vestita; le verghe della sua fustigazione si mutarono in piume di pavone; fu decapitata infine dal padre, subito incenerito da un fragoroso fulmine.
I suoi patronati sono collegati alla torre e ai particolari del suo martirio.
Protegge ingegneri, architetti , muratori e costruttori; per lo scoppio del tuono protegge artiglieri, archibugieri, armaioli, uomini d’arme in genere; minatori e cavatori di pietre, e chi lavora ai pozzi di petrolio; pompieri, e, poiché questi venivano chiamati dalle campane, i campanari e i suonatori di carillons di campane. Per il suo nome che ricorda la barba e quindi i peli, è patrona dei fabbricanti di arazzi e di spazzole, di racchette, tamburelli e cappelli, e la si invoca per avere bambini ricciuti. E’ invocata da quanti vivono in pericolo di morte improvvisa, e di conseguenza il calice del viatico entrò nella sua iconografia. E’ invocata contro cavallette e insetti. (gl)
Viene considerata uno dei quattordici santi ausiliatori
PreghieraPatrona dei Vigili del Fuoco
Iddio, che illumini i cieli e colmi gli abissi, arda nei nostri petti, perpetua, la fiamma del sacrificio.
Fa' più ardente della fiamma il sangue che ci scorre nelle vene, vermiglio come un canto di vittoria. Quando la sirena urla per le vie della città, ascolta il palpito dei nostri cuori votati alla rinuncia. Quando a gara con le aquile verso di te saliamo, ci sorregga la tua mano piegata. Quando l’incendio, irresistibile avvampa, bruci il male che s’annida nelle case degli uomini, non la ricchezza che accresce la potenza della Patria. Signore, siamo i portatori della Tua croce e il rischio è il nostro pane quotidiano. Un giorno senza rischio è non vissuto, poiché per noi credenti la morte è vita, è luce: nel terrore dei crolli, nel furore delle acque, nell’inferno dei roghi, la nostra vita è fuoco, la nostra fede è Dio. Per Santa Barbara martire. Così sia.
Principali patronati: RIETI, PATERNO'(Catania), COLLEFERRO(Roma), TREMESTIERI ETNEO (Catania), MONTECATINI TERME (Pistoia), SINNAI(Cagliari), SOMMATINO(Caltanissetta), FILADELFIA(Vibo Valentia), PRADALUNGA(Bergamo), NORMA (Latina),
Protettore di: Architetti, Minatori, Moribondi, Fucili E Polvere Da Sparo, Vigili Del Fuoco, Contro I Fulmini, Il Fuoco, Le Esplosioni, La Morte Improvvisa E I Colpi D'artiglieria,
Attributi: Palma Del Martirio, Torre Con Tre Finestre, Penna Di Pavone, Cannone E Palle Di Cannone, Calice Con Ostia,
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