Sant' Espedito di Melitene
III secolo
Espedito morì a Melitene, attuale Malatya, in Turchia. Fa parte di un gruppo di martiri, fra i quali Ermogene. Di lui si sa così poco che studiosi hanno avanzato l’ipotesi che si tratti della lettura sbagliata di un altro santo di Melitene, Elpidio. Intorno alla sua figura, di cui poco si sa, sono nati vari racconti, secondo uno dei quali Espedito fu comandante della legione romana Fulminante, donde gli verrebbe anche il nome, che significa “armato alla leggera”. Il maligno gli apparve sotto forma di corvo, e il verso del corvo, cras, domani in latino, è divenuto il motto del santo, che regge la croce (in alcune immagini un orologio o clessidra) per suggerire di non rimandare a domani la professione della fede.
Il suo culto è relativamente recente. Lo si trova in particolare nella Germania meridionale e in Sicilia (a Messina e Acireale in particolare) dalla metà del secolo XVIII, e nel 1781 Espedito è stato proclamato patrono secondario di Acireale, dove già veniva invocato come patrono di mercanti e naviganti, e per il rapido disbrigo degli affari. (gl)
PreghieraSant'Espedito, onorato per riconoscenza da chi vi ha invocato per l'ultima sua ora, e per cause urgenti, noi vi preghiamo d'ottenerci dal Sacro Cuore di Gesù, e per l'intercessione di Maria Santissima Addolorata la grazia di… che noi sollecitiamo sempre però sottomessi al volere del Signore. Amen
Principali patronati: ACIREALE (Catania)
Protettore di: Mercanti E Naviganti
Attributi: Veste Militare, Palma, Corvo.