Sant' Agnello di Napoli
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Visse a Napoli in un monastero, fondato da san Gaudioso, vescovo di Abitina in Africa, che si era rifugiato a Napoli fuggendo dall’invasione dei Vandali. Il monastero seguiva la regola di san Basilio, e Agnello ne divenne presto abate. Il suo culto fiorì per la guarigione miracolosa di un suddiacono napoletano, che per gratitudine ne narrò la storia. Gli si attribuiscono molte guarigioni miracolose, e soprattutto la difesa di Napoli e Sorrento dai Saraceni che le assediavano.
E’ patrono anche di Guardino, ed è venerato anche a Lucca, che ne contende le reliquie a Napoli e lo festeggia il 18 maggio. (gl)
PreghieraO glorioso S. Agnello Abate, che, con prodiga mano, spandi le tue grazie e le tue benedizioni su quanti fiduciosi ti invocano: ti supplichiamo con fede ardente perché tu voglia ascoltare le fervorose preghiere dei tuoi devoti. Tu che fosti dono del cielo e prodigio fin dalla nascita, volgi lo sguardo su di noi, difendici nei pericoli dell'anima e del corpo, dona prosperità, pace, grazia e perdono, e guida i nostri passi sulla via del bene. Sant'Agnello, prega per noi. Così sia.
Principali patronati: GUARCINO (Frosinone), PISCIOTTA (Salerno), SANT'AGNELLO(Napoli), ROCCARAINOLA (Napoli),
Attributi: Veste Monastica, Vessillo Crociato, Libro Della Regola, Vesuvio Fumante.