San Potito
Sardica (Romania), II secolo – Italia Meridionale, 160 ca.
E' uno dei molti martiri giovanissimi. Nato a Sardica nella Dacia Inferiore, oggi Romania, era figlio unico di padre molto ricco. Convertitosi appena tredicenne, resistette sia al padre che voleva tornasse a sacrificare agli dèi, sia alle tentazioni del demonio, che gli apparve in forme diverse. Il suo culto è antico e attestato al secolo IX nel napoletano. Nel Medioevo "Sardica " venne confusa con la Sardegna, e le sue reliquie vi furono traslate. Il centro di diffusione del suo culto è comunque l'Italia meridionale. Il culto è attestato anche a Capua, Napoli e Benevento.
Durante il suo martirio operò guarigioni ed esorcismi: ma non ostante avesse liberato dal demonio la figlia dell’imperatore Antonino Pio (138-161), fu da lui fatto torturare e infine decapitare. La sua festa è il 14 gennaio, ma è stato celebrato anche il 13, il 12 e il 30, e anche il 13 novembre.
PreghieraO glorioso San Potito, martire della fede, che in giovane età hai testimoniato il tuo amore a Cristo,
con il tuo coraggio e la tua perseveranza, intercedi per noi presso Dio. Ottienici la forza di resistere alle tentazioni, di superare le difficoltà, e di vivere sempre secondo la volontà di Dio.
Proteggi i giovani, che sono particolarmente esposti alle insidie del maligno, e aiutali a crescere nella fede e nella santità. Preserva la nostra patria dalla violenza e dalla guerra, e fa che sia sempre un luogo di pace e di giustizia. Ottienici, infine, la grazia della perseveranza nella fede, perché un giorno possiamo godere della tua compagnia in Paradiso. Amen.
Principali patronati: TRICARICO (Matera), ASCOLI SATRIANO (Foggia),
Protettore di: E' Invocato Contro Il Mal Di Capo.