San Nicodemo
I secolo
Una tradizione narra di Nicodemo che si prefisse il compito di riprodurre nel legno l'immagine di Gesù morto sulla Croce, così come egli se lo ricordava. Iniziò il lavoro: utilizzò legno di quercia per la Croce, di cui era composta la Croce di Cristo, e cedro del Libano per l'immagine. Dopo aver scolpito il corpo, si arrestò di fronte alla difficoltà di riprodurre il Volto. Dopo lunga preghiera, cadde addormentato; al suo risveglio ebbe la sorpresa di vedere l'opera compiuta da mano angelica. Prossimo a morire, Nicodemo affidò l'opera a Isacar, uomo giusto e timorato di Dio. Quest'ultimo, affinché la Croce non divenisse nota ai Giudei, la tenne nascosta. Di generazione in generazione fu segretamente custodita e venerata. Circa seicento anni dopo, nei pressi del luogo dove la Croce era custodita, giunse il Vescovo Gualfredo, al quale apparve in sogno un Angelo che gli svelò la presenza della Croce. Questa visione fu interpretata come la precisa volontà divina: la Croce doveva essere spostata da una terra di infedeli a un luogo dove fosse possibile il culto pubblico.