Beata Stefana Quinzani

Orzinuovi, (Brescia) 1457 - Soncino, (Cremona) 1530
Ricorrenza: 2 Gennaio
Nacque ad Orzinuovi (Brescia), si trasferì con la famiglia a Soncino, dove il padre lavorava presso il convento dei Domenicani. La piccola Stefana fu notata dal beato Matteo Carreri, che ne colse la predestinazione, e ne curò la formazione spirituale, avviandola all’amore per la Croce e la Passione di Cristo, e le predisse una ferita del divino amore. A sette anni Stefana fece voto di castità, e Gesù, apparendole, le mise al dito un anello prezioso. Ricevette l’abito domenicano, in visione, da san Domenico, ed entrò nel Terzo Ordine Domenicano a 15 anni. Gli angeli la cinsero del cingolo di san Tommaso, restando per sempre confermata in una perfetta purità. Per quarant’anni ogni venerdì, dal 1489 visse la Passione, provandone le sofferenze: ricevette le stimmate nel 1500. Come a santa Caterina da Siena le fu cambiato miracolosamente il cuore. Ebbe il dono della chiaroveggenza, confortava e consigliava; fu visitata da numerose apparizioni e compì molti prodigi. Visse sempre in Lombardia; dall’inizio del 1500 fu a Soncino, dove fondò un monastero domenicano, dedicato a san Paolo e a santa Caterina da Siena, dove radunò circa venti giovani, desiderose di essere guidate da lei. Il nuovo istituto fu approvato nel 1512. Ammalatasi nel 1529, ripeteva: “Lasciatime andar cum lo mio Sposo”. Spirò il 2 gennaio 1530. (gl)
Beata Stefana Quinzani