Beata Imelda Lambertini
Bologna, 1320 c. - 1333
Nata dalla nobile famiglia bolognese dei Lambertini, entrò a dieci anni nel monastero domenicano di Santa Maria Maddalena di Valdipietra, che sorge a Bologna, appena fuori dalle mura. Si distinse per l’intensa pietà e per la attentissima osservanza della Regola, e soprattutto per il desiderio di comunicarsi con le altre monache: ma non l era consentito per la giovane età: infatti prima dei quattordici anni non era possibile che ci si accostasse all’Eucaristia. Il 13 maggio 1333, vigilia dell’Ascensione, dopo che le consorelle ebbero lasciato la cappella, Imelda si soffermò in preghiera davanti all’altare, e fu protagonista di un prodigio. Un’Ostia raggiante si levò davanti a lei, che la contemplò estatica. Una consorella tornò a cercarla, e piena di stupore corse a chiamare le consorelle e il sacerdote: questi prese l’Ostia sopra una patena, e comunicò la giovinetta che subito, per la gioia sovrabbondante, rese lo spirito a Dio. Esile e commovente è la storia di questa bambina che ricorda quanto sia possibile amare la presenza eucaristica di Gesù. Il suo culto rimase inizialmente legato al suo monastero, poi si diffuse nella città; alla beata Imelda padre Giocondo Lorgna dedicò la sua Congregazione delle Domenicane della Beata Imelda. (gl)
PreghieraPadre santo, che hai accolto in cielo la beata Imelda nella gioia del primo incontro eucaristico, per sua intercessione fa che anche noi possiamo accostarci con la stessa purezza e il medesimo fervore alla mensa del tuo Figlio, per gustare la dolcezza del tuo amore. O vergine gloriosa, beata Imelda, che hai amato Gesù sopra ogni cosa e lo hai desiderato con tutto il cuore fino al prodigio d'amore, prega per noi e difendici da ogni avversità. Ottienici la grazia di vivere fedelmente al Vangelo e di alimentarono sempre del Pane di Vita eterna. Amen.
Attributi: Veste Domenicana, Ostia Raggiante, Scena Del Prodigio.