Beata Benedetta Bianchi Porro

Dovadola, (Forlì) 1936 - Sirmione (Brescia) 1964
Ricorrenza: 23 Gennaio
Benedetta Bianchi Porro nasce a Dovadola, in provincia di Forlì e diocesi di Forlì-Bertinoro, l’8 agosto 1936. A tre mesi si ammala di poliomielite: guarisce, ma rimane con una gamba più corta dell’altra. A dispetto delle condizioni di salute, s’iscrive alla facoltà di Fisica dell’Università degli Studi di Milano, ma dopo un mese passa a quella di Medicina. Proprio questi suoi studi le permettono, nel 1957, di riconoscere da sola la natura della malattia che l’aveva intanto resa cieca e progressivamente sorda: neurofibromatosi diffusa o morbo di Recklinghausen. La vicinanza degli amici le permette di uscire a poco a poco dal dolore. Due volte pellegrina a Lourdes, scopre in quel luogo quale sia la propria autentica vocazione: lottare e vivere in maniera serena la malattia. Attorno a lei si radunano amici e sconosciuti, mentre con le sue lettere raggiunge molti cuori. Muore nella sua casa di Sirmione alle 10.40 del 23 gennaio 1964, a ventisette anni, con un «Grazie» come ultima parola.
PreghieraPadre misericordioso, tu hai unito la beata Benedetta al mistero della croce gloriosa del tuo Figlio e hai fatto della sua vita un canto di lode a te e un segno di speranza per coloro che soffrono. Donaci, sostenuti dalla stessa fede, di sperimentare nelle prove della vita la gioia di amarti sopra ogni cosa. Per intercessione della beata Benedetta esaudisci la preghiera che con fiducia rivolgo a Te e concedimi la grazia che Ti chiedo. Amen
Beata Benedetta Bianchi Porro